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16 Settembre 1918

"Questa sera ho fatto un meraviglioso "volo"in un Bristol Fighter con uno splendido pilota Canadese di nome Baker , che ha finora ha abbattuto una quarantina di velivoli Austro-Ungarici. Ho preso the con il suo "squadron" e successivamente lui mi ha portato con se , ed è stato veramente bello ,mia cara; Abbiamo volato ad un' altezza di 10000 piedi ,con bellissime vedute sulla prima linea e oltre i confini di Austria e Svizzera ."

(Principe di Galles, aeroporto di Villa verla)

Dopo Caporetto gli Inglesi schieravano in Italia gli squadrons 28 , 34 , 42 , 45 , 66 , equipaggiati con i Sopwith Camel e ricognitori RE8 ,e posizionati negli Aviocampi dell' area Vicentina ,Padovana , tra Grossa , San Pietro in Gù , Sarcedo e Villa Verla

CAMPI DI AVIAZIONE :

NOVE :  Il campo di aviazione di Nove aveva il compito di difendere particolarmente particolarmente la    zona di Bassano e di cooperare con quelli di Villaverla e di Verona.La base era situata lungo la riva destra del Brenta all'altezza del ponte per Cartigliano. Fu sede delle squadriglie 46 Farman e 49  Caudron per l'artiglieria, e delle squadriglie 26, 33, 115 e 139 da ricognizione. Nonché della 79^ squadriglia da caccia.

Nei primi mesi del 1918, il campo sarà assegnato ai francesi che vi opereranno con varie formazioni: AR22, AR254, BR221, SOP206 e 214.

TRISSINO: Nel 1916 si è istituito il campo di aviazione di Trissino per coprire la zona retrostante il Pasubio e delle valli dell' Agno

SARCEDO: Campo provisorio allestito per il Royal Flyng Corps che nel marzo del 1918 vi aveva posto il comando del 14° Wing. Costruito in località Moraro-Vegre operò fino alla partenza dei reparti inglesi nel febbraio del 1919.

CASONI:  Nasce nel giugno del 1917 , Il campo  era stato ricavato in un'ampia zona agricola a sud-est dell'abitato. Il campo aveva una larghezza di 400 m. Era una base organica e molto usata per la vicinanza con il monte Grappa. Qui c'erano le squadriglie: 26bis , 22, 24, 36, 62, 113, 114, 132 e 133.

SAN PIETRO IN Gù: Il campo di San Pietro in Gù fu costruito a Maggio 1917. Si trovava circa due chilometri a nord ovest dell'abitato di San Pietro in Gù. Il campo misurava circa 400 metri per 800. Nel luglio 1917 c'era la 32 Squadriglia, seguita dalla 26, 136 e poi nel dicembre dalla 139, e dalle squadriglie francesi SOP 36 e 214, SPA 69, N82 e AR4. Nel 1918 arrivò la  33^ Squadriglia, della 82^, 83^, 136^ e 2^ Sezione SVA.

SAN PIETRO IN Gù- CASA PIAZZA (SUD):  Il campo di aviazione di San Pietro in Gù era composto da due sedi distinte, quello a nord e casa Piazza a sud. Costruito nel 1917 fù sede del 66 Squadron inglese.

CASTELGOMBERTO:  Il campo di aviazione situato in località "Praderia"  era grande quasi 60 campi vicentini.Diventò attivo nel 1917-18. Ospitò le squadriglie 31,121, 134 e 135 (squadriglie da ricognizione).Inoltre fù stanziata anche la 71 Squadriglia Caccia. Il campo, dal dicembre 1917 fu sede di sei reparti dell'aviazione francese (Luigino Calliaro).

ASIAGO: Il campo di aviazione di Asiago, situato immediatamente a nord del centro cittadino, fu impiegato dal Regio Esercito ancora prima dello scoppio delle ostilità. All'inizio della guerra vi fu  la 12 Squadriglia Farman che, il 12 giugno compì il primo volo di guerra. Vì rimase  fino al 12 dicembre dello stesso anno,poi si trasferì a Villaverla. Troppo esposto al tiro d'artiglieria nemico, il campo fu abbandonato. Il 12 settembre 1915 D'Annunzio con il pilota Beltramo compirono il famoso volo su Trento lanciando bligliettini con scritto :«Oggi il pugno bronzeo di Dante si stringe sul tuo capo chino, o popolo di Trento. Sorgi e leva lo sguardo… Il nostro amore, armato di tutto punto, avanza contro la compattezza delle tue rocce e dei tuoi ghiacciai…»

GRISIGNANO DI ZOCCO:Operativo dalla primavera del 1915 era un campo di emergenza sulla rotta Torino - Pordenone per la consegna dei velivoli al fronte.

VILLAVERLA:  Alla fine dell’estate del 1915 L’Esercito decise di allestire un campo di aviazione ai piedi dell’altopiano di Asiago, Villaverla quest’aerea si presentava perfetta per il terreno compatto anche quando pioveva insistantemente e per la lunghezz della pista. Nel 1917 il campo disponeva di una pista lunga quasi 800 metri, con torre di osservazione in legno, tre aviorimesse miste in legno e muratura e almeno due hangar tipo Mercandino oltre una serie di baracche di legno adibite a officine e locali di lavoro. Numerosissimi i reparti che furono sull'aeroporto: I primi ad arrivare nell'aprile del 1916 furono la 27^ Squadriglia Farman, la 28^ Squadriglia Farman e la 32^ Squadriglia Farman.Arrivò poi la 10^ Squadriglia Caproni, che vi rimase per un breve periodo. Vi furono anche: 50, la 33, la 61. la 71. la 112, 113 115, nonchè la 134, la 136 e la 139 Squadriglia. Il campo  fu sede anche di reparti inglesi e francesi.

POIANELLA:  costruito nella primavera del 1918, Era lungo 740 metri ,Si trovava immediatamente a sud dell'abitato di Poianella, Lungo la Strada Provinciale 51 che conduce a Bolzano Vicentino. Era preceduto da circa 200 metri di prato.Vi furono basate la 83 Squadriglia e la 2 sezione SVA.

QUINTO VICENTINO:Del campo di aviazione di Quinto Vicentino non si hanno notizie certe. Viene citato nel lavoro di Renato Callegari," I nidi delle Aquile" 2015, e definito come campo di emergenza sulla rotta Torino - Pordenone per la consegna dei velivoli al fronte. Divenne operativo dalla primavera del 1915.

MONTEBELLO VICENTINO: campo di emergenza sulla rotta Torino - Pordenone per la consegna dei velivoli al fronte. Divenne operativo dalla primavera del 1915.

SOVIZZO: Il campo di aviazione situato in località "Contrà dea Vecia", nella valle del torrente Onte, a nord dell'abitato di Sovizzo, fu attivato nel novembre del 1917 in alternativa al campo di Villaverla troppo esposto al fuoco dell'artiglieria austriaca. Dotato di una superficie di volo di circa 140 x 600 metri fu completato con alcuni hangar tipo Bessenau. Il campo di aviazione fu utilizzato fino al maggio del 1918, quando lo straripamento del torrente Onte lo rese impraticabile e ne fu deciso l'abbandono. Il primo reparto ad essere dislocato sul campo vicentino fu la 31^ Squadriglia S.P.2/3 che arrivò nel dicembre 1917. Il campo di aviazione fu sede della 71^ Squadriglia, della 121^ Squadriglia, della 135^ Squadriglia e della 1^ Sezione SVA.

GAZZO PADOVANO: Il campo di Gazzo Padovano, sorse in località «Tre Scalini o Tri Scaini» e a partire da maggio del 1918 ospitò una coppia di squadriglie da caccia di prima importanza: la 70^ con Flaminio Avet, Aldo Bocchese, Leopoldo Eleuteri e Alessandro Resch, e l'82^ con Arturo Ferrarin e Romeo Sartori. Il campo era poco sicuro sopratutto per l'atterraggio nord_sud e pertanto, nel giugno del 1918 ne venne deciso l'ampliamento. Nella sistemazione definitiva, della realizzazione della quale non ci sono certezze, il campo aveva una estenzione di circa 750 metri nord-sud e di 600 metri est-ovest.

 

 

 

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Cartine concesse da www.frontedelcielo.it

Campo di Castel Gomberto
Campo di Montebello
Campo di Nove
Campo di San pietro in Gù
Campo di Sovizzo
campi di Villaverla

Foto concesse da www.ilfrontedelcielo.it

campo di Asiago
Campo di Ca ghellina
Campo di Nove
Campo di Asiago
Campo di Castelcomberto
Campo di San pietro in Gù
Campo di Sovizzo
Campo di Villaverla

Mappe di google earth con l' bicazioni dei campi di volo oggi (coordinate da www.ilfrontedelcielo.it)

Campo di Asiago
Campo di Casoni
Campo di Castel Gomberto
Campo di Gazzo
Campo di Grisignano
Campo di Nove
Campo di poianella
Campo di Quinto Vicentino
Campo di Sarcedo
Campo di Trissino